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• BUONE PRATICHE PER MIGLIORARE LA WEB USABILITY •

In questo articolo abbiamo introdotto quanto sia importate avere un approccio mirato ad una buona User Experience (UX) per avere successo in una attività di business.

Come ti è stato anticipato, la UX ha come scopo primario quello di creare un’esperienza che parli in maniera soddisfacente agli utenti e soddisfi i suoi reali bisogni e ti è stato dato qualche piccolo accorgimento sulle caratteristiche che deve avere.

Vediamo ora più nello specifico come migliorare e sviluppare buone pratiche di UX circoscritte all’abito del web (cioè la Web Usability). Tu stesso puoi valutare quanto un sito o un’app possa essere performante in base alla sua Web Usability: sicuramente ti sarai imbattuto in siti internet dove non hai capito assolutamente nulla di come fare per navigarli.   

Non importa che tu abbia un sito aziendale, un eCommerce o semplicemente un blog… Se un sito è facile da usare l’utente è contento, si consolida la fiducia in noi e nei nostri prodotti e servizi che, così, verranno maggiormente apprezzati e acquistati (che è il nostro obiettivo).

Per arrivare a questo dobbiamo quindi avere rispetto per il cliente e puntare all’usabilità dei nostri siti internet: se il cliente trova funzioni non chiare o non capisce come muoversi, se ne andrà! E questo si deve evitare.

Vediamo quindi cosa fare e cosa non fare per migliorare l’usabilità di un sito internet.

Cosa fare

  • Comunicare velocemente: informazioni chiare, precise, utili sono quelle di cui il cliente ha bisogno e che cerca. Non dobbiamo fargli perdere tempo a leggere pagine e pagine di fronzoli letterari che dicono tutto e non dicono niente, l’utente si stancherà davvero presto se non ha subito chiaro cosa può interessare e cosa può fare. Essere trasparenti, chiari e sintetici (se fatto in maniera competente) è premiante in questo ambito.
  • Strumenti utili: direttamente collegato al punto precedente, per aumentare la fiducia di un sito serve che questo sia improntato nel dare direttamente alle persone quello che gli serve o che vuole (a seconda del business di cui ci occupiamo). Per fare un esempio: il sito di un hotel dovrebbe rendere il più facile possibile la prenotazione di una camera; una pizzeria delivery deve rendere facile la scelta dal menù, una agenzia che offre servizi personalizzati dovrebbe considerare chiari form di contatto per “Richiedere un preventivo”.
  • Navigazione semplice: rimanendo sul piano di chiarezza e velocità, la struttura e la navigazione del sito dovrebbe puntare sulla semplicità e sull’ordine. Far risparmiare tempo ai clienti con link diretti, pulsanti ben visibili che informino chiaramente l’azione che si andrà a intraprendere (e non limitarsi a un banale “clicca qui”) è segno di serietà e competenza.
  • Sincerità: in particolare per le pagine di FAQ (Frequent Asked Question, un elenco di risposte alle domande più frequenti). Sembra una cosa ovvia, ma spesso ci si imbatte in FAQ assolutamente fittizie: troviamo risposte che non sono davvero utili agli utenti, perché le domande stesse non sono fatte dai clienti, ma da un reparto marketing che vorrebbe si facessero quelle domande. Cerca di creare una pagina di FAQ vera e sincera, rispondendo anche a domande scomode se necessario, ma come si è detto anche prima la trasparenza premia perché si mostra profondo rispetto per il cliente.

Cosa non fare

  • Nascondere le informazioni: numero di telefono, chat per chiedere aiuto o mail di contatto sono tra le pagine più cliccate in un sito. Soprattutto se si vendono dei prodotti o dei servizi l’utente potrebbe aver bisogno di aiuto e ancora prima di navigare nelle pagine andrà a controllare se, nel caso ne avesse necessità, trova riferimenti di personale con cui parlare. Se non li trova si può sentire abbandonato a se stesso, si sentirà quindi frustrato e diminuirà la fiducia verso di noi.
  • Non chiarezza sui prezzi: è veramente una cattiva abitudine quella di essere superficiali o poco chiari sui prezzi dei prodotti acquistabili. Diminuisce la fiducia dell’utente quando da un prezzo (magari scontatissimo) alla fine della procedura di acquisto aumenta perché iva, spese di spedizione o altri dettagli aumentano esponenzialmente il carrello. Si può trovare anche di peggio: molti siti nascondono proprio il prezzo di un prodotto/servizio con la speranza che l’utente clicchi ugualmente su “acquista” e scopra solo dopo la verità. In entrambi i casi, all’utente sembrerà davvero di essere preso in giro.
  • “Punire” l’utente: questo capita spesso nei campi di compilazione o form di contatto. Se l’utente sbaglia nel compilare qualche dato il sistema resetta tutto quello scritto fino a quel momento costringendolo a ricominciare daccapo! Oppure, in molti siti troviamo delle regole molto rigide per la digitazione corretta dei dati, ma senza che queste regole siano esplicitate.
  • Mettere ostacoli: Banner pubblicitari o Popup che impediscono la navigazione sono seriamente dannosi per l’esperienza utente. Anche se questi strumenti web sono per noi fondamentali per aumentare le nostre statistiche, dobbiamo trovare il giusto compromesso: magari inserendo delle X ben visibli e facilmente cliccabili che lascino libertà all’utente e non inimicarcelo, dato che questi sono delle e vere e proprie distrazioni non ben viste.
  • Design fai-da-te: avere un sito dal chiaro aspetto dilettantistico non è segno di professionalità o qualità del nostro business. Un sito fatto a caso, con una struttura disordinata, colori e font scelti per puro gusto personale non ci faranno guadagnare la fiducia dei clienti, che se ne andranno da altri competitor che mostreranno più serietà e attenzione ai dettagli. D’altronde il nostro sito web è lo specchio di chi siamo e della nostra attività. Presentarsi al meglio significa mostrare il livello di qualità di quello che offriamo.

Per concludere

In fin dei conti, la Web Usability si basa sul buon senso, sulla professionalità e la cura che si vuole dimostra ai propri clienti. Se la nostra comunicazione è chiara e corretta, se abbiamo rispetto per il tempo dell’utente, e se ci mettiamo prima di tutto nei suoi panni, riusciremo a conquistare la sua fiducia e convertirlo in un cliente. E un cliente soddisfatto, che con noi vive una soddisfacente esperienza emozionale attraverso il nostro sito e i nostri prodotti è sempre una buona cosa.

Affidati a professionisti che sanno come muoversi in questo campo, tante cose leggendo questo articolo ti potranno essere risultate scontate, eppur errori simili se ne trovano fin troppo spesso.

Non aspettare, migliorare l’usabilità del proprio sito internet o eCommerce è fondamentale: tra i nostri servizi di web design c’è molta attenzione verso la User Expirience e la Web Usability perché sappiamo essere caratteristiche necessarie per svliuppare il business di qualsiasi azienda.

Curiosità

Nel suo libro “Don’t make me think”, Steve Krug offre in maniera chiara una visione essenziale e puntuale di cosa significa avere “un approccio di buon senso all’usabilità web e mobile” come viene esplicitato nel sottotitolo. È un must have per capire come sfruttare l’usabilità di un sito web se hai intenzione di approfondire l’argomento o vuoi saperne di più.

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