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• COME PROGETTARE UN LOGO ICONICO PER LA TUA ATTIVITÀ •

Un logo ben progettato, efficace e originale è immediatamente riconoscibile, memorabile e strettamente connesso ai valori e alle idee fondamentali del marchio. Un esempio? Pensa ai loghi iconici come Apple, Coca-Cola e Nike. Loghi come questi sono semplici ed eleganti, ma unici da lasciare un’impressione duratura.

Proprio per la sua importanza i maestri del marketing Philip Kotler e A. Waldemar definiscono il logo “l’aspetto grafico della marca o del nome dell’azienda”.

Quando si progetta un logo, si crea infatti il modo in cui il marchio viene percepito. Progettare un logo senza tempo è impegnativo e richiede un team di esperti del settore. Noi di Flyerbox lo sappiamo e la nostra esperienza ci permette di garantire progetti unici, memorabili e tagliati su ogni esigenza per il design dei loghi e per la brand identity.

Se stai cercando ispirazione per costruire o rinnovare la tua identità visiva a partire dal logo, sei nel posto giusto: segui i nostri consigli e rendi unica l’immagine coordinata del tuo brand.

Le fasi della progettazione

Progettare un logo che incarni il tuo marchio può aiutarti a far crescere il tuo business in termini di brand awareness e di vendite, ma farlo bene è importante.

La progettazione di un logo professionale infatti richiede il coinvolgimento di professionisti in ambito di grafica e marketing interni all’azienda oppure ci si può affidare all’esperienza e la competenza di uno studio di progettazione grafica proprio come Flyerbox.

Qui ti illustriamo le fasi per progettare un logo perfetto, solo seguendole passo dopo passo potrai realizzare un logo che rispecchi totalmente l’identità del brand.

1. Capire il marchio

Il primo passo per progettare un logo è capire il marchio. Prima di pensare di aprire un programma di grafica o di iniziare uno schizzo, è fondamentale sapere la storia del marchio, conoscere i valori che porta e individuare il messaggio e le emozioni specifiche che il logo deve comunicare.

Questo processo comporta l’esplorazione del pubblico di riferimento, delle cosiddette buyer personas e, soprattutto, di come si vuole che le persone si sentano quando percepiscono il logo.

Distillare la storia di un marchio in un logo è una sfida e se non ti rivolgerai a professionisti competenti dovrai aspettarti una serie di errori lungo il percorso.

Per questo ti consigliamo di affidarti ai consigli di esperti del settore che non avranno paura di sperimentare ed esplorare fino a quando il logo non sarà all’altezza del tuo marchio.

2. Trovare le parole che descrivono il marchio

Prima di passare alla fase grafica, è fondamentale trovare una rosa di concetti e parole chiave capaci di descrivere in modo unico, preciso e memorabile il marchio.

Il nostro consiglio è di iniziare il processo con libertà, utilizzando più sinonimi e aggettivi che descrivono il tema centrale dell’attività. Una volta completata la lista, dovrai scegliere da cinque a dieci parole che descrivano al meglio l’anima del marchio e usarle come guida per la progettazione del logo.

3. Creare bozze

È il momento di creare alcuni schizzi di massima. Dopo aver scelto quale tipo di logo realizzare, in questa fase è bene farsi guidare dalla storia del marchio, dalle parole chiave scelte e creare alcune idee iniziali di logo. Queste sono le prime bozze. L’importante è far uscire le idee dalla testa e metterle su carta, quindi è una tappa molto creativa del processo ed è importante lasciare che le idee fluiscano liberamente. Ci sarà modo di perfezionare le idee in seguito.

In questa fase ti suggeriamo di tenere a mente questi suggerimenti:

  • Mantieni la forma semplice. Elimina il superfluo: cerca di arrivare ad abbozzare i componenti principali del logo in sette secondi o meno.
  • Evita forme vaghe o i simboli generici. Non usare grafiche simili ad altri loghi: le persone le identificherebbe troppo rapidamente con altri concetti e brand.
  • Usa il colore. Tieni conto delle tendenze cromatiche attuali e dei colori più diffusi nel tuo settore. Valuta un colore o un gruppo di colori che ti faccia distinguere dalla concorrenza ma non usare l’intero arcobaleno! Come regola generale, non scegliere più di tre colori.

4. Scegliere una bozza e perfezionarla

Ora che hai diversi schizzi e alcune bozze, scegli quella che ti sembra più interessante e perfezionalo. In questa fase bisogna fare uno sforzo profondo per riflettere sulle parole selezionate nella fase precedente del brainstorming. Qui dovrai dare corpo grafico ai tuoi pensieri.

Il lavoro deve essere volto a perfezionare lo schizzo del logo in un disegno significativo, profondo e unico che si ricolleghi ai valori fondamentali del marchio. È più facile a dirsi che a farsi, ma è qui che si nel vivo del gioco. E se il gioco si fa duro, noi professionisti di Flyerbox entriamo in campo.

5. Definire i colori

La palette di colori che scegli per il logo dice molto del marchio. Ce lo dicono gli studi di psicologia del colore applicati al marketing.

Ad esempio, il blu comunica affidabilità mentre il rosso indica passione. Ad ogni colore corrispondono emozioni ben precise. Quando scegli i colori del logo, tieni conto della storia del marchio e delle parole chiave individuate in precedenza.

La regola per una buona progettazione cromatica è quella dei tre colori.

Quando si sceglie una nuova tavolozza di colori, il 60% della tavolozza dovrebbe essere dedicato a un colore (principale), un altro colore (complementare) costituisce il 30% della tavolozza e un terzo colore (contrasto) viene utilizzato per il restante 10% del design.

6. Scegliere il font

Questa è la fase in cui combinare il testo con le immagini. Se decidi di creare un logo di parole o di lettere piuttosto che un simbolo, la scelta del carattere è ancora più cruciale. Come per i colori, anche la scelta del carattere può dire molto della tua azienda e suscitare emozioni.

Ti sconsigliamo di utilizzare i font generici presenti in tutti gli elaboratori di testi. Alcuni esempi di font generici sono Times New Roman, Lucida Handwriting e Comic Sans. Questi caratteri non faranno altro che giocare a sfavore della tua azienda, rendendo il logo sciatto e soprattutto meno memorabile.

Il tipo di carattere scelto dà una voce alla parte visiva. Senza bisogno di leggere il contenuto, il font trasmette il messaggio. La scelta dei caratteri va oltre la semplice trasmissione di informazioni sotto forma di testo; è un aspetto cruciale del design di ogni logo.

7. Progettare per la scalabilità

Il logo deve essere ingrandito a dismisura per un cartellone pubblicitario o ridimensionato per essere stampato sul lato di una penna. Ogni parte del logo deve essere leggibile, indipendentemente dalle sue dimensioni.

I loghi inoltre sono destinati a rappresentare i brand su più piattaforme: considera l’effetto sulla stampa, sulla carta intestata, sul packaging dei prodotti, sul tuo e-commerce e su ciascuna delle pagine aziendali sui social media. Poiché i consumatori danno sempre più priorità all’accessibilità di siti web e applicazioni, i loghi devono soddisfare elevati standard di leggibilità e deve funzionare bene in qualsiasi progettazione grafica come brochure, video, loghi, riviste, striscioni pubblicitari, post social e altro.

8. Testare

Una volta completato il logo, come si fa a capire se si è ottenuto un risultato vincente? Facile: bisogna testarlo.

Il famoso designer Milton Glaser dice: “Ci sono tre risposte a un progetto: sì, no e wow! Wow è quella a cui puntare”.

Una volta terminata la costruzione del logo, è il momento di condividerlo con altri e di chiedere un feedback costruttivo.

Naturalmente, puoi chiedere un contributo in qualsiasi momento del processo, ma è prezioso conoscere le reazioni delle persone al logo e ritornare alle fasi precedenti, se il risultato non è quello sperato.

È meglio seguire il processo fino in fondo e concludere con un logo apprezzabile che ricominciare qualche mese dopo a causa di un errore di progettazione.

Le migliori pratiche di progettazione di un logo

Lo abbiamo detto sin dall’inizio: il logo è l’immagine che si tende a collegare più facilmente a un brand e deve rispecchiare i suoi valori e obiettivi, perché veicola ciò che rappresenta un’azienda al mondo esterno.

Il logo è la prima parte dell’azienda con la quale un utente entra in contatto, e contribuisce a distinguere l’attività dai vari competitor. Per questo motivo non basta seguire le fasi della progettazione che abbiamo visto prima ma devi mettere in campo le migliori pratiche e strategie perché il logo possa ispirare fiducia e permettere a chi lo guarda di riconoscere l’azienda a cui si riferisce con effetto immediato. Qui ti illustriamo le principali regole da seguire durante la progettazione.

1. Mantenere la semplicità

La semplicità è fondamentale nel design del logo. Puntare a un design pulito e ordinato che comunichi l’identità del marchio nel modo più diretto possibile è la regola aurea. L’obiettivo è che gli spettatori riconoscano e comprendano immediatamente il logo.

Prendiamo ad esempio il logo di Nike. La sua semplicità lo rende iconico. C’è un motivo se non lo aggiornano dal 1995.

2. Privilegiare la versatilità

Il logo deve essere abbastanza versatile da funzionare su più supporti, con diversi sfondi e colori. Testa il tuo logo su più sfondi e supporti per garantire leggibilità e chiarezza in tutti i possibili scenari.

Ciò significa che dovrai creare palette di colori e orientamenti del logo alternativi per adattarsi a qualsiasi situazione.

3. Pensare il logo per il pubblico

Il design del logo deve essere coerente con la percezione che hai del tuo marchio e con quella che ne hanno i tuoi clienti.

Per questo devi metterti nei panni di chi vuoi raggiungere con il tuo logo. Dovrai considerare le buyer personas del tuo pubblico di riferimento, facendo ricerche sui dati demografici e sugli interessi dei potenziali clienti. Solo così potrai soddisfare le loro aspettative ed esigenze nel logo design.

4. Progettare con originalità

Distinguersi dalla massa è essenziale. Oggi quasi tutti i mercati sono saturi di concorrenza e di numerose opzioni. Il design del tuo logo è fondamentale per ritagliare la tua nicchia, così come la creazione di una proposta di valore unica.

Evita i loghi generici e i simboli cliché che sono facilmente riconoscibili altrove.

5. Essere senza tempo

Un logo deve essere iconico e senza tempo. Un logo senza tempo significa che non passerà mai di moda.

Abbastanza facile, no? Loghi epocali come quello della Coca-Cola sono tanto rari quanto significativi, ma questo non significa che tu non possa puntare a un logo senza tempo.

Un modo per garantirlo è quello di stare alla larga dalle tendenze di design più in voga del momento (che prima o poi passeranno di moda). Opta per un design semplice e autentico che possa rappresentare il tuo marchio per gli anni a venire.

Per questo ti consigliamo di affidarti a professionisti in grado di guidarti nel processo di progettazione del logo attraverso la ricerca, la concettualizzazione, l’indagine sulla concorrenza, seguendoti e consigliandoti passo dopo passo verso il perfezionamento del design scelto.

Per concludere

Hai bisogno di un logo per avviare il tuo business? Oppure hai già un marchio e un logo ma desideri modernizzarti attraverso uno strategico processo di restyling? Affidati alla nostra professionalità e ai nostri servizi dedicati, contattaci e richiedi un preventivo senza impegno. Siamo al servizio del tuo business.

La progettazione di un logo professionale richiede il coinvolgimento di professionisti in ambito di grafica e marketing, oppure ci si può affidare all’esperienza e la competenza di uno studio di progettazione grafica proprio come Flyerbox.

Affidati a noi di Flyerbox e al nostro staff di grafici e designer altamente specializzati: avrai a disposizione i migliori professionisti per la tua identità visiva unica, accattivante e memorabile.

Curiosità

Quando è stato creato il logo di Coca-Cola?
Il celebre logo della Coca-Cola fu creato nel 1886 dal contabile dell’azienda, che fece solo alcuni piccoli ritocchi alla scritta, utilizzando come base il carattere Spencerian Script.

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