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• STORIA DEL VOLANTINAGGIO •

Il volantinaggio è una pratica antica che ancora oggi continua a persistere nella sua efficacia e nel suo valore intrinseco per il business di un’azienda, di un’attività, di un servizio o di una associazione.

Ma qual è l’origine del volantinaggio? Da dove deriva e come è cambiato nel tempo (per obiettivi, tipo di comunicazione, pubblico)?

In questo post ripercorriamo brevemente la storia del volantinaggio e quello che ha significato nel passato.

Etimologia di volantinaggio

Partiamo dal significato di “volantinaggio”. Dal vocabolario possiamo estrarre questa definizione:

 “Volantinaggio: Distribuzione di volantini propagandistici o informativi in pubblico, di solito presso luoghi di lavoro e in occasione di scioperi o di manifestazioni politiche”.

Di seguito, per quanto riguarda la definizione di “volantino” si dice:

 “Volantino: foglietto stampato di contenuto pubblicitario o propagandistico che viene distribuito gratuitamente al pubblico”.

Da queste definizioni, il concetto che ne possiamo ricavare è che il volantinaggio è uno strumento pubblicitario o potente mezzo promozionale che, con la sua azione di distribuzione, fa arrivare un messaggio alla collettività grazie all’utilizzo dei volantini.

Nel fare volantinaggio, quindi, si mira a informare o pubblicizzare.

Ma quando è nato il volantinaggio?

Breve storia del volantinaggio

Il primo caso di volantinaggio della storia è riconducibile l’anno 1517 con le 95 Tesi di Martin Lutero, nelle quali l’autore mette in discussione la questione delle indulgenze che esigevano un compenso per l’assoluzione dei peccati. Per Martin Lutero era infatti inaccettabile che la remissione dei peccati commessi avesse scopo di lucro da parte della Chiesa e voleva che la comunità a riflettere su questo questio morale e etico. Lutero compì la prima effettiva operazione di volantinaggio che riuscì anche a cambiare radicalmente la storia di un’epoca affiggendo sul portone della chiesa di Ognissanti del castello di Wittenberg dei volantini stampati su una sola facciata.

Facciamo un salto nel tempo, e andiamo nelle colonie britanniche in America del 1765. Qui i coloni volevano ribellarsi allo Stamp Act imposto dal Regno Unito: una tassa sui prodotti di stampa (giornali, carte da gioco e altri documenti) che doveva essere pagata in valuta britannica e non nella moneta utilizzata corrente dei coloni americani.

I sostenitori della ribellione necessitavano del consenso popolare, per cui i rappresentanti del congresso americano stamparono dei volantini da distribuire nelle città e nelle colonie con lo scopo di attirare l’attenzione del pubblico. Il volantino si riconferma quindi un mezzo di comunicazione che potesse essere chiaro e immediato, da distribuire velocemente e capillarmente.

Arrivando alla nostra storia più recente, è sicuramente da menzionare la campagna di distribuzione di volantini da parte del noto poeta Gabriele D’Annunzio durante la Prima Guerra Mondiale: il celebre Volo su Vienna del 9 agosto 1918.

Durante la trasvolata sui cieli di Vienna si sganciarono cinquantamila volantini sulla città contenenti un’esortazione provocatoria alla resa austriaca e celebravano i colori del tricolore.

Per concludere

Questi appena citati sono solo alcuni tra i più noti casi di storia del volantinaggio, una storia che dura però da oltre 500 anni.

Il volantinaggio è entrato nella cultura popolare influenzando il corso degli eventi storici. Si è poi evoluto, al passo con i tempi dettando le leggi della pubblicità e influenzando le modalità di comunicazione.

Oggi è un metodo pubblicitario veloce, che ha come obiettivo quello di informare i consumatori di un determinato prodotto, evento, servizio, progetto. Anche di fronte all’ascesa del marketing digitale, il volantino rimane ancora qui forte della sua efficacia comunicativa che non cambia nel tempo.

Curiosità

In italiano usiamo in maniera indistinta il termine “volantino”, ma in inglese si ricorre a più termini per esprimere concetti differenti. Gli inglesi differenziano i leaflet dai flyer con questa definizione: “Il termine flyer si riferisce solitamente a fogli stampati utilizzati per promuovere eventi, serate nei club, concerti musicali ecc. Un leaflet viene generalmente utilizzato per distribuire informazioni o pubblicità per partiti politici o enti di beneficenza”. Per cui chiamiamo FLYER i volantini commerciali e LEAFLET i volantini informativi.e

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